La dura vita della casalinga #5: la sfida degli spremiagrumi

Cari amici,
la rappresentazione di Natale in casa Cupiello della sera della befana mi ha lasciata preda dell'influenza, che dopo aver girato tutta, ma proprio tutta la compagnia teatrale, ha deciso di colpire anche me. Così, la mattina del 7 gennaio, mi sono svegliata con un mal di testa lancinante, il naso chiuso e una leggera nausea che mi ha fatto evitare perfino il mio the verde mattutino (non esiste che io non lo beva). Per questo motivo ho deciso di mettere subito in pratica Il Rimedio per eccellenza made in Mammà: spremuta di limone, senza zucchero, senza acqua, senza niente, perché stimola il sistema immunitario come il Nos (se non sapete cos'è il Nos, leggete qui), e come dice sempre la mamma "ti viene la febbre a 40, ma poi brucia tutti i microbi". Per fare la spremuta di limoni ci vogliono i limoni, certo, ma in mancanza di meglio il vostro frigo vi offrirà senz'altro qualche alternativa: per esempio il mio ha offerto arance, clementine e due bei cetrioli (tutta vitamina C anche lì). Ma come spremere efficacemente e senza fatica i nostri agrumi? La scienza ci offre un sacco di alternative, tra cui spremiagrumi manuali, elettrici, centrifughe, frullatori... personalmente sono proprietaria di alcuni di questi ritrovati tecnologici e ho deciso di provarli un po' tutti, perciò ve ne farò una classifica:

Ultimo posto: la CENTRIFUGA

Regalata dalla suocera (che a sua volta ha ammesso di non usarla mai) la centrifuga ottiene un succo liquidissimo ma spreca tutta la polpa, che si accumula in un serbatoio a parte. Non volendo sprecare tanta abbondanza della natura ho pensato bene di frullare questa polpa con il minipiner, che come sempre ha fatto un ottimo lavoro, ma che continua a non spremere gli agrumi... mediterei su questo punto cari produttori! Quindi possiamo dire che, in sostanza, la centrifuga è una cosa veramente inutile. A meno che non vogliate preparavi mega centrifugati di frutta e verdura varie, come ho fatto io con il cetriolo, anche in quel caso spreca una quantità assurda di polpa, cosa che un normale frullatore non fa, perché frullerebbe anche quella.

Secondo posto: lo SPREMI AGRUMI ELETTRICO

Reperito non so dove dal mio ipertecnologico marito, finora mi ha dato grandi soddisfazioni: spreme senza il minimo sforzo, è veloce, si pulisce facilmente, non lascia tanta polpa. Ma ne lascia. E ogni volta devo ripulirlo, preda del dubbio "la butto? la frullo? la mangio" e via così. Di base vince sempre l'opzione "la mangio e chissene", perché sprecare il cibo non mi piace per niente.

Primo posto: lo SPREMIAGRUMI MANUALE

Il mio è disegnato da Giò Pomodoro e lo possiedo con molto orgoglio dai bei tempi del liceo. Ha lo spremi limoni e l'accessorio più grande per le arance e i pompelmi. Se usato con un po' di forza bruta non spreca un grammo di polpa, e quella poca che rimane è talmente fine e morbida che si beve senza accorgersene. Si pulisce in trenta secondi e va in lavastoviglie, cosa che con le parti dei vari robot elettrici mi crea sempre qualche dubbio.

Questa è la mia classifica generale. Voi che ne pensate? Come vi trovate con questi elettrodomestici, ma soprattutto, qual'è il vostro rimedio universale contro l'influenza? Vi lascio con un'ultima considerazione: il cetriolo frullato e bevuto, fa proprio schifo...

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