Roba beauty: Maschera esfoliante per i piedi





La primavera è alle porte! Come ogni anno al cambio di stagione la mia pelle fa letteralmente la muta, così ho deciso di provare l'ultimo trend in termini di rinnovamento dell'epidermide: la maschera esfoliante per i piedi. 




Queste maschere hanno un effetto particolare, cioè fanno letteralmente fare la muta ai piedi, come quella di un serpente. Dato che i miei piedi sono sempre secchi da morire, soprattutto al termine dell'inverno, questo tipo di trattamento mi sembrava adatto al problema.

Come funziona
Ogni confezione contiene una o due paia di "calzini" in plastica contenti la maschera vera e propria, che vanno indossati sui piedi puliti e asciutti per un'ora circa. Dopo 5-7 giorni inizierà la muta vera e propria, quando la pelle morta inizierà a cadere e a staccarsi spontaneamente. Il tempo passato tra la posa della maschera e l'inizio della muta serve alla pelle per rinnovarsi completamente, per cui quando il processo sarà completato lo strato superficiale di pelle morta si staccherà da solo.

Quali usare
Esistono tantissimi tipi e varianti di questi calzini per il peeling dei piedi. Ho fatto qualche ricerca e letto varie recensioni. L'articolo più esplicativo è stato sicuramente questo dal mitico blog Clio Make Up, che io seguo da anni, e tra le varie maschere ho scelto questa di Apritech, acquistabile su Amazon in due versioni.





Unpacking e applicazione
Arrivata la maschera, in una confezione con due paia di calzini, ho scelto un pomeriggio tranquillo e ho seguito per bene le istruzioni, che sono spiegate piuttosto bene sul retro della confezione (in inglese).




All'interno di ogni bustina c'è un singolo paio di calzini. Ogni calzino è composto di due strati: uno esterno in plastica, e uno interno a rete, spugnoso, contenente il principio attivo della maschera esfoliante. Oltre ai calzini, sono presenti due cerotti per chiuderli in modo da farli aderire perfettamente al piede.






I due calzini sono attaccati tra loro, e vanno separati tagliando sulla linea tratteggiata. Una volta aperti per bene infilateci i piedi e attaccate il calzino alle caviglie stringendolo con il cerotto.






Non resta che starsene buoni per un'oretta senza camminare troppo in giro... 
Una volta terminata l'ora bisogna togliere i calzini e sciacquare i piedi con acqua tiepida e sapone. Sulle varie recensioni ho letto che l'ideale è ricordarsi di tenere dei calzini morbidi e traspiranti fino alla fine del processo di esfoliazione. 

Dopo la maschera:

Giorno 1: i miei piedi prima della maschera. Si notano degli inspessimenti sul tallone e sull'alluce.

Dopo circa quattro giorni, la pelle delle piante dei piedi si è seccata e irrigidita, e il quinto giorno ha iniziato a spellarsi leggermente.


Quinto giorno: la pelle inizia timidamente a spellarsi

Passato qualche giorno, in cui soprattutto la pianta dei piedi ha continuato a spellarsi, il processo si è interrotto, lasciandomi però gli inspessimenti che avevo all'inizio, seppur molto migliorati.
Così, seguendo il consiglio indicato sulla confezione, ho aspettato qualche altro giorno e ho ripetuto il trattamento con il secondo paio di calzini. Questa volta, MIRACOLO! Nel giro di quattro giorni i piedi hanno letteralmente iniziato a fare la muta:


Quattro giorni dopo la seconda maschera

Sette giorni dopo la seconda maschera


La cosa bella è che per giorni la pelle morta si "scioglie" sotto la doccia o semplicemente immergendo i piedi nell'acqua calda, e si stacca molto facilmente, anche se non proprio "a pezzi" come si vede in alcune foto nelle varie recensioni (ma, mi sono detta, in fondo hai già fatto un primo trattamento, quindi lo strato più superficiale si è già staccato!).


IN CONCLUSIONE:

Per chi, come me, non ha problemi particolari ma soffre dei tipici inspessimenti sui talloni dovuti alle scarpe chiuse, questo genere di trattamento è senz'altro molto utile, anche se non esattamente rivoluzionario. Infatti, arrivata ormai alla fine del processo di esfoliazione, posso dire che la pelle è sicuramente più morbida, e molto, ma non proprio la classica "baby skin" tanto pubblicizzata. Gli inspessimenti ci sono ancora, soprattutto sugli alluci, ma estremamente ammorbiditi e ridotti, per cui è molto più facile lavorarli con una raspa o una pietra pomice. 

Se la vostra intenzione è quella di rinnovare la pelle con un trattamento urto alla fine della stagione invernale, per migliorare la situazione dei vostri piedi, è sicuramente un trattamento che vi consiglio. 
Se sperate di farla franca e di potervi dimenticare della cura dei vostri piedi dopo aver fatto il trattamento, avete capito male: nella vita non ci sono pasti gratis, e anzi trovo che queste maschere aiutino molto ma non risolvano completamente il problema, per cui dovrete continuare a curare, esfoliare, limare, grattare, ecc... prima, durante e dopo il trattamento, che però vi faciliterà moltissimo il compito.

piedi morbidi e quasi completamente esfoliati alla fine della terza settimana di trattamento


IL MIO VOTO:

COSTO: onestissimo, vale pena provarlo e ripeterlo due volte l'anno, al cambio di stagione. Merita un 8 su 10, soprattutto per il doppio paio di calzini nella confezione.

PROCEDIMENTO: l'applicazione è semplicissima, ma dovrete comunque riuscire a ritagliarvi un'ora abbondante per la posa della maschera. Inoltre bisogna dedicare ogni giorno una decina di minuti extra alla cura e all'esfoliazione dei piedi, e usare calzini di cotone praticamente sempre finché il processo di rinnovamento non è concluso. 6 su 10.

RISULTATO: buono, ma non come mi aspettavo. Ho dovuto usare due paia di calzini (ok, evidentemente i miei piedi stavano messi male di loro) e soprattutto la pelle non si è esfoliata quanto avrei voluto. 7 su 10.

VOTO FINALE: 7 su 10. Sicuramente utilizzerò ancora queste maschere, ma sono curiosissima di provarne anche marche diverse!


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