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La dura vita della casalinga: #5 coda alla posta come al safari

Da bambina avevo un bellissimo libro illustrato che iniziava così: "Nella foresta tanti animali in mezzo a gli alberi tropicali" E continuava illustrando leoni, zebre e giraffe nel loro ambiente naturale. Oggi sono in coda in posta (di nuovo) e mi sembra di stare in un surreale safari umano, come in quel bellissimo libro per bimbi (erano gli anni 80 e le fiabe potevano ancora fare paura): girano per l'ufficio postale membri di razza umana di dubbia natura, psicologicamente instabili, gente che è uscita in pigiama, candidati sindaci, mamme con figli al seguito che si allenano per il campionato mondiale di spetteguless, pensionate isteriche per la lunga coda (ben mezz'ora! Dilettanti, io in coda sto scrivendo questo post), dipendenti di assunzione così antica da aver fatto la muffa (e in chiaro stato di decomposizione), sistemi impallati per il troppo lavoro, extracomunitari gentili che si danno al microvolontariato per dare sostegno morale ai compagni di coda....

La dura vita della casalinga: #1 la coda in posta

Oggi ho ufficialmente avuto la mia peggiore esperienza di sempre in posta. Ci sono andata per incassare dei vaucher lavoro, ossia uno dei tanti modi che permettono a noi precari/disoccupati di portare a casa qualche soldo in più. Dopo i soliti dubbi sul tipo di biglietto da prendere per mettersi in coda (perché alle poste nessuno sa mai qual'è lo sportello giusto, ma la coda è una certezza), scopro di avere ben 20 persone davanti. A mezzogiorno. Mi è capitato spesso di aspettare molto, ma all'ora di pranzo chiunque entrerebbe in crisi da carenza glicemica solo al pensiero. In più non mi sembrava tanto pieno, e mi chiedevo dove fossero quelle 20 persone. Dopo una lunga lunga attesa, durante la quale gli impiegati facevano il solito scherzo del fermarsi due ore tra un cliente e  l'altro, è stato chiaro che una buona metà delle 20 persone davanti a me non era stata altrettanto tenace e aveva scelto la fuga strategica in attesa di tempi migliori. Come dargli torto? Finalmente,...