Lovely garden: kit floreale - parte 1



Quest'anno Max ha avuto la luminosa idea di regalarmi un kit floreale per produrre fiori edibili. Questi kit sono sempre più venduti e apprezzati, perché permettono anche ai meno esperti di iniziare un piccolo orticello in casa con pochissimo sforzo. Nel mio caso Max ha pensato bene di comprarmi la versione con i fiori commestibili (edibili è il "termine tecnico"), cioè dei fiorni che possono essere mangiati in insalata o utilizzati per scopi decorativi alimentari di vario genere. Ottima idea per unire l'utile al dilettevole. Inoltre, se non ve ne siete ancora accorti, il 2018 è sicuramente l'anno dei fiori edibili #everywhere, perché sono davvero graziosi e decorativi e rendono speciale, almeno visivamente, anche il più semplice piatto di valeriana (che per i profani, è un tipo di insalata a foglia piccola). Insomma, #avocadotoast levati!



Il kit si presenta in una piccola scatoletta di cartone, facilissima da incartare e molto pratica da conservare fino al momento ideale per piantarne i semi. All'interno il kit contiene:
- Libretto di istruzioni, in inglese e tedesco, con la descrizione delle diverse piantine che ne usciranno e le indicazioni di semina e coltivazione
- sei mini vasi biodegradabili per piantarci i semi
- sei bustine di semi, ovviamente con il nome stampato sopra
- sei pastiglie di terriccio fertilizzato
- sei bastoncini per etichettare i vari semi piantati


Naturalmente le varie semenze hanno indicazioni simili, e vanno piantate, se non proprio tutte insieme, all'incirca nel medesimo periodo dell'anno. Io però sono una pigrona, e ho preferito piantarli tutti insieme in un unico grande vaso. In teoria avrei dovuto seminare alcune piante prima, ma l'inverno è stato lungo e freddo e la primavera è arrivata tardi, mentre per altre avrei dovuto aspettare, ma sapevo che me ne sarei dimenticata, perciò ho pensato bene di seminare tutto insieme.

Per farlo ci sono due modalità: la modalità "fatica zero" che prevede di seminare i singoli semini nei loro vasetti biodegradabili, tenerli in casa, magari su un piattino di plastica, finché non germogliano, e poi piantarne il risultato in un vaso più grande in modo che cresca.
Io ovviamente ho scelto la modalità numero due: piantare direttamente i singoli vasetti biodegradabili in un vasone più grande e lasciarli germogliare sul balcone. Il tempo dirà se la mia idea è stata buona oppure no. Sicuramente meno scientifica...


Una volta aperto il kit la prima cosa da fare è mettere a mollo per qualche minuto le pastiglie di terriccio fertilizzato. Secondo il libretto di istruzioni basteranno pochi minuti per reidratarle. 


Estratte dalla loro bustina di plastica, le pastiglie di terriccio si presentano piccole, asciutte e alte un paio di centimetri. Basterà  lasciarle in ammollo per cinque minuti.


Magia! In pochi minuti le pastiglie sono letteralmente esplose, diventando delle palline di terriccio tenute insieme dall'apposta "garza" che le circonda. Secondo il libretto di istruzioni, con la giusta dose di acqua dovrebbero diventare ben sette volte più grandi della loro versione disidratata.


Mentre le pastiglie si reidratano, possiamo preparare il vaso in cui andremo a seminare le nostre piantine. Ne ho scelto uno abbastanza grande da ospitare tutti e sei i vasetti del kit lasciando abbastanza spazio verso il basso, per le radici, e a lato per espandersi. Lo riempio per tre quarti circa, per poter sistemare con calma i vasetti biodegradabili e coprirli di terra alla fine.


Riempito il vaso e idratato il terriccio per la semina, bisogna strizzare le palline di terriccio e aprirle, per poi spezzettare il contenuto nei vasetti biodegradabili. 
In ogni vaso andranno poi inseriti i semi di una diversa pianta, che dovrete coprire con il terriccio fertilizzato della pastiglia.


Preparati i semi, inserisco i vasettini nel vasone più grande, disponendoli in cerchio. Per sapere che pianta ho seminato e in quale punto preparo delle etichette con i nomi della semenza.

Per farlo utilizzo i bastoncini del kit, e un foglio di carta spessa.

  
Divido un foglio A4 in sei parti. Da ognuna di queste sei parti, otterrò due etichette.Per fare un'etichetta, piego a metà ogni striscia (saranno circa 10x5,25 cm), ci scrivo sopra il nome (in italiano, in inglese come indicato sul libretto di istruzioni, e magari anche con il nome scientifico).



Incollo il bastoncino al centro del bigliettino piegato, usando un po' di colla vinilica e fissando poi con uno strato esterno di scotch. Dato che rimarrà all'aperto e si bagnerà, in questo modo sarò sicura che la scritta non si cancellerà tanto facilmente.



Preparate le etichette, le infilo nel vasetto corrispondente, e ricopro tutto con un leggero strato di terriccio, in modo da riempire gli spazi tra un vasetto e l'altro.



Ora non resta altro da fare che annaffiare (non troppo) il vaso e aspettare che qualcosa inizi a germogliare! Stay Tuned per i futuri aggiornamenti!







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